TERZO%20MILLENNIO

Antologia "Terzo Millennio", contiene un mio racconto intitolato "Tarantata".


- Athanasius Kircher aveva esaltato nella sua Musurgia universalis il potere terapeutico della musica per la cura del morso della tarantola e assegna alla musica la forza universale della guarigione descrivendo una sorta di microcosmo ferito che va ricomponendosi grazie all’armonia dei suoni. Il più celebre dei brani da lui riportato è l’Antidotum tarantulae, brano dolce e molle utile per coloro che avevano inclinazioni melanconiche: "Era cosa meravigliosa vedere come con canti del genere si placavano i sentimenti di tristezza, di amore, di ira e di vendetta" – Fabio Bonvicini

 Il Tarantismo è definito un fenomeno storico religioso che caratterizzò l'Italia meridionale e in particolare la Puglia fin dal Medio Evo. Le sue origini sono da ricercare nel mondo antico, nelle tradizioni delle civiltà classiche, collegandolo alla catartica musicale propugnata dai Pitagorici e ai riti dionisiaci delle melodie delle baccanti, praticati in tutta la Grecia e nelle sue colonie.  Con l'avvento e la diffusione del Cristianesimo si assistette alla crisi di questi orizzonti mitico-rituali  ed in tale processo di disgregazione San Paolo di Tarso assunse un ruolo significativo: accusando la Chiesa di Corinto di praticare una liturgia troppo irrazionale ed estatica colpì indirettamente i riti orgiastici, esaltando una figura di donna riservata e pudica al posto di quella invasata. Pertanto quell'Eros o quelle pulsioni represse che fino a quel momento si erano liberamente manifestate nell'orgiasmo pagano, trovarono la loro evocazione e risoluzione in un nuovo rito socialmente e cristianamente istituzionalizzato: il Tarantismo. I riti della religione e del folklore, nella storia collettiva ci riportano essenzialmente ad un'esperienza estetica, per certi versi simile a quella dei pittori e dei letterati, quasi alla pratica di un'arte primitiva che si avvicina all'antica medicina magica. Con la neutralizzazione della scienza che imprigiona le cose in una catena precostituita di significati privilegiamo il mito come immagine e gesto vivente, vibrazione e ritmo della natura. "Questo gesticolare patetico, questo cinema permanente, questo teatro di ombre che anima in segreto la nostra coscienza . . , questo alfabeto di simboli e di riti definiscono una civiltà". - L. Benoist                                                                                

Scrive Diego Carpitella: “La tarantella che viene danzata durante il tarantismo non è una tarantella profana, ma una liturgia che narra in modo esemplare, ed al tempo stesso rivive il passaggio dalla crisi alla sua risoluzione”.

Scrive Rosalinda Gaudiano: “Il tarantato esegue la danza della tarantella, in un dualismo identitario alternato tra vittima posseduta dalla “bestia”, ed “eroe” che piega la bestia. In questa performance estremamente significativa, il malcapitato vive una tensione di forte identificazione e nello stesso tempo distacco, nel lasciarsi andare e riprendersi, nell’“essere ragno” e, contemporaneamente con il movimento dei piedi simulando lo “schiacciamento” della bestia. È da questo dualismo identitario che scaturisce “la guarigione”, per grazia del Santo Paolo. Nello svolgimento della danza, il tarantato dialoga con il ragno, soggiace ai suoi ordini, oppure ha su di esso il controllo, venendo addirittura a patti , facendosi fissare dal ragno stesso la durata della prestazione coreutica, o l’orario della prossima crisi. Lo stato di trance è atteggiamento tipico della persona da esorcizzare, che una volta uscita dal trance può anche giungere alla guarigione. In sostanza, è cosi che si spiega la simbologia della tarantata, come orizzonte mitico-rituale d’evocazione, di configurazione, di deflusso e di risoluzione di quei conflitti psichici che caratterizzavano le personalità sofferte da povertà e stenti, della gente del sud delle Puglia.”   

Il ragno è il simbolo della Madre Terra che riaffiora con i suoi istinti primordiali implacabili, con la forza di riti pagani antichissimi che il Cristianesimo ha cercato di mitigare riportandoli alla ragione, nel grembo di Santa Madre Chiesa.
All’origine ci sono quindi la terra e la taranta, il tamburello e la sua musica primordiale e un repertorio di ricordi ancestrali che ognuno di noi si porta dentro e che riaffiorano periodicamente. Sull’origine di questi balli popolari legati a un ragno contro il cui morso il ballo sarebbe nato come terapia: l'antidotum tarantulae.

Confessor || 11:59 || lunedì, 26 marzo 2007
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Bob Marley non è il mio nome. Non conosco ancora il mio nome.

Bob Marley


bob1

bob2




Haile Selassie I, imperatore d'Etiopia dal 1930 al 1974


Re dei re, Eletto di Dio, Leone Conquistatore della Tribù di Giuda, Luce del Mondo, Gesù Cristo nella Sua Seconda Venuta, in Maestà e Gloria.
(secondo il credo rastafariano)
Confessor || 11:35 || lunedì, 22 gennaio 2007
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COME ROSA FREGIATA


Come rosa fregiata
di chitarra,
incorporo fremiti umani
che poi restituisco
amplificati e vibranti.

 

(dalla raccolta "Questo lento divenire")


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(particolare di chitarra barocca)
Confessor || 11:47 || sabato, 20 gennaio 2007
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 "Il morso esprime conflitti psichici cifrati emergenti dall'inconscio".


Ernesto De Martino

 

Chiara danza nella piccola cappella sconsacrata, dedicata a San Paolo, protettore delle tarantate. Galatina (Lecce)

-Foto di Pietro Annicchiarico-

(per saperne di più clicca sull'immagine..)

Confessor || 19:38 || mercoledì, 10 gennaio 2007
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Constatato il fatto che questo blog è molto visitato da "streghe buone", ho inserito, come nuova musica di sottofondo, un brano a loro dedicato: si intitola la "Beneventana" ed è un pezzo molto antico, le cui origini si perdono nella tradizione orale. E' una versione eseguita con la chitarra battente, strumento che anch'io mi diletto a suonare di tanto in tanto.

Il riferimento alla città di Benevento è presto fatto, anche per chi non s'intende di materie stregonesche (non c'è bisogno di essere diplomati ad Hogwart), poiché tutti sanno che Benevento è, per antonomasia, la città delle streghe. 

(il secondo link conduce ad un sito con un sottofondo musicale, quindi, per non sovrapporre i brani, vi consiglio di visitarlo in un secondo momento)

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Confessor || 09:47 || martedì, 21 novembre 2006
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La citavo nel mio precedente post e ritengo meriti una menzione particolare. Mi riferisco alla chitarra battente, strumento che posseggo e suono (mio nonno mi insegnò, quando ero ancora ragazzo, a "far vibrare" questo straordinario cordofono).

Vi consiglio VIVAMENTE di visitare il sito di un virtuoso di questo strumento:

http://www.marcellovitale.net/ 

In un prossimo post farò una rassegna delle varie tipologie di "battente" esistenti e vi mostrerò quella che posseggo io (risalente agli anni '70).

Confessor || 13:20 || giovedì, 09 novembre 2006
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