L’antico vizio di Berlusconi: le leggi “ad personam”

 

Berlusconi sembra voler ricadere nell’antico vizio di usare il suo ruolo pubblico di presidente del Consiglio e il potere che ne deriva per trattare con maggior agio le sue faccende private. Non solo ha incluso nel decreto sicurezza una norma di discutibilissima validità giuridica che prevede la sospensione dei processi penali per fatti commessi fino al 30 giugno 2002 e la cui fattispecie di reato preveda una condanna inferiore ai 10 anni ( come se un reato che prevede 9 anni di carcere non fosse rilevante!!!!!) ma pare voglia ripresentare il Lodo Schifani il provvedimento che sospende i processi in corso che vedono imputati le cinque cariche più importanti dello Stato giudicato già incostituzionale dalla Consulta nel 2004 per violazione del principio di eguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge. Se i due provvedimenti venissero approvati sarebbe inevitabile lo slittamento del processo milanese Berlusconi-Mills. Secondo l’accusa Berlusconi nel 1997 fece inviare 600.000 dollari a Mills come ricompensa per non aver rivelato in due processi, in qualità di testimone (e quindi con l’obbligo di legge di dire il vero e non tacere nulla), le informazioni su due società off-shore usate dal gruppo Mediaset, secondo la procura, per creare fondi neri.

Anche il disegno di legge sulle intercettazioni, partito con la buona intenzione di porre un freno all’abuso giudiziario e mediatico che si è avuto di questo strumento negli ultimi tempi, lascia non poco perplessi quanto al risultato partorito in Consiglio dei Ministri; come scrive Luigi Ferrarella sul Corriere di ieri si tratta di un testo “costellato di obbrobri giuridici, incongruenze pratiche e assurdità di principio”; una su tutte le indagini come quella sulla clinica Santa Rita ( la clinica degli orrori in cui si eseguivano su pazienti ignari interventi chirurgici del tutto inutili allo scopo di ottenere il rimorso del SSN) non si sarebbero più potute avvalere di intercettazioni (perché basate all’ inizio sulla truffa allo Stato e sul falso in atto pubblico, ipotesi punite al massimo con 6 anni e che non figurano tra i «ripescati» reati contro la pubblica amministrazione) per non parlare del fatto che se due intercettati per un reato svelano al telefono il nome del possibile autore di un diverso reato, ed è solo la telefonata a fornire questo dato, con le nuove regole costui non potrà essere intercettato.

Insomma Berlusconi quando vuole curare i suoi interessi giudiziari ver vie traverse ci riesce benissimo, quando invece dovrebbe tutelare l’interesse generale ad una buona giustizia pare perdere improvvisamente la sua lungimiranza :wink:

Confessor || 13:56 || venerdì, 20 giugno 2008
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COSE TURCHE !!

(Roba da fuggire davvero all'estero se CI SARA' ANCORA...)

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Confessor || 13:08 || giovedì, 03 aprile 2008
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