"GUARDIANO DEL TEMPO" - Silloge poetica

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Confessor || 21:05 || giovedì, 22 ottobre 2009
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Finalmente disponibile il mio nuovo libro di racconti "La rinascita della Grande Dea dell'Amore".
Gli ordini si possono effettuare presso l'editore TESPI (www.tespi.it), inviando una e-mail all'indirizzo info@tespi.it

Visioni oniriche e territori fatti di sogno ma narrati come fossero reali, questi Racconti racchiudono l’incanto di ciò che non esiste se non nell’anima di chi scrive, un incanto che viene fermato sulla carta con immagini limpide e vive, a volte terrificanti, altre volte celestiali, ma sempre straordinariamente potenti. [...]
L’autore esplora sentieri sconosciuti alla ricerca dell’essenza più veritiera delle cose, superandone senza esitazione l’apparenza ed indagandone il reale significato oltre il simbolico.

E lo fa portando con sé il lettore, trasformandolo così in un fortunato compagno di viaggio.


(dalla Prefazione di Francesca Panzacchi)



Confessor || 14:36 || giovedì, 31 luglio 2008
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Grazie a tutti!!

Confessor || 11:05 || sabato, 14 giugno 2008
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ROBERTO MATARAZZO recensisce la silloge LIRICHE SOSPESE


Panzacchi_Stuppiello: recensione possibile.

 

  Nel leggere il testo scritto a “due voci” tra gli Amici Francesca Panzacchi e Michele Stuppiello, sorse spontaneo, nel mio inconscio, l’esigenza di figurarne possibili contenuti poetici a rendere sotto sembianze timbriche.

  Michele Stuppiello, che già conoscevo da tempo, mi invia a casa, quale omaggio amicale, il volume Liriche sospese, anticipandomi che, lo stesso testo, risulta completo di Liriche scritte da sua Amica, Francesca Panzacchi.

  Leggendo di un fiato le dense Poesie dei due Autori, come mia consuetudine atavica, prendo dei frammenti di carta vergine ed elaboro degli ex libris tesi a rendere in forma colorata il ciò che percepisco dagli stimoli intellettivi che la lettura mi impone fondendo i due Autori, peraltro ben distinti e autonomi, in unico flusso cerebrale tale da introiettarne possibili significati da concretizzare, successivamente, in frammenti cartacei.

  Ma Francesca Panzacchi non solo è ottima Poeta dotata di sottilissima delicata vena creatrice ma si pone quale Donna raffinata per pose fotografiche di rilievo senza mai scadere nell’essere modella cosa ben diversa almeno per me!

  E Michele Stuppiello, oltre che ad essere Poeta e figlio di bravissimo Poeta, svolge con passione ricerca fotografica lungo percorsi tesi a carpire, da Uomo, la complessità del femminile mediante scatti precisi ed eleganti in cui la fisicità della Donna appare splendidamente resa con sensorio fascino di classe alta.

  Tra i due Autori nasce la scintilla creativa che li mena a concretizzare una immagine in cui il Poeta fotografa la Poeta (e la Donna) molto più evanescente del Fotografo che fotografa la Modella in un gioco per cui è Lei, la Poeta, che si offre all’obiettivo dell’Amico per uno scatto che mi ha catturato e preso nell’intimo: in quello scatto ho rivisto sorta di complicità amicale di Lirici che trasformano poesia in immagine e la stessa immagine in significato poetico.

  Da questa visione, lasciandomi andare agli echi dei versi contenuti nel Liriche sospese, delineai un mio Turbinio Timbrico nel quale poi ho inserito l’immagine di Francesca realizzata da Michele, quale Sinergia Creativa tra Poesia, Fotografia, Pittura.

  Nel consigliare la lettura di questo testo a chi ha sensibilità ed amore verso il femminile ringrazio gli Amici Francesca e Michele per avermi coinvolto in questa follia ideativa.


panzacchi_stuppiello_matarazzo

Fotografia di Michele Stuppiello (Modella Francesca Panzacchi) su Foglio Colorato di Roberto Matarazzo.

Confessor || 01:15 || mercoledì, 21 maggio 2008
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Presentazione della silloge "LIRICHE SOSPESE", di Michele Stuppiello e Francesca Panzacchi, durante la trasmissione televisiva "DOLCE AMARO", in onda sull'emittente Telesanterno.

Confessor || 16:21 || giovedì, 08 maggio 2008
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LIRICHE SOSPESE

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liriche sospese intervista doppia

Confessor || 09:44 || lunedì, 14 aprile 2008
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Volevo comunicare che giovedì 10, mercoledì 16 (alle ore 13:15, repliche la notte successiva alle 1:15) e venerdì 25 maggio (alle ore 23:15, replica il martedì successivo alle 1:15) sarò in onda come ospite alla trasmissione televisiva "Dolce Amaro" su Telesanterno (emittente privata dell'Emilia Romagna).

Presenterò il mio ultimo libro di racconti pubblicato da Nicola Pesce Editore (collana Ducas).

pellicola_intera

Confessor || 23:51 || lunedì, 07 maggio 2007
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Vorrei dedicare questo post ad uno dei più grandi poeti del '900 (Pasolini lo definì, in occasione dell'uscita del suo primo libro "Invettive e Licenze", miglior poeta della nuova generazione), Dario Bellezza.

E' il poeta che preferisco in assoluto, colui che sa farmi "vibrare" più degli altri quando ne leggo gli straordinari versi.

Di seguito pubblico alcune delle sue poesie più belle, vi consiglio anche di leggere questo articolo.

A PIER PAOLO PASOLINI:
M’aggiro fra ricatti e botte e licenzio
la mia anima mezza vuota e peccatrice

e la derelitta crocifissione mia sola
sa chi sono: spia e ricattatore
che odia i suoi simili. E non trovo

pace in questa sordida lotta
contro la mia rovina, il suo sfacelo.

Dio ! Non attendo che la morte.
Ignoro il corso della Storia. So solo
la bestia che è in me e latra.


A ELSA MORANTE:
I ragazzi drogati, guardie del corpo
dell’Assoluto, vanno per il mondo
mattutino fino alla sera della loro
sopravvivenza: come passerotti
mangiano distrattamente,
tutti presi dai loro sogni d’avventura.

E la sciagura che li coglie per strada
e li fulmina piamente stecchiti
li lascia prede delle iene umane
che scrivono i loro necrologi sui giornali.

Le loro dita sono piene di anelli;
la loro grazia bugiarda di mentire
sa che io non ho bisogno di droghe.

E mi guardano come un povero reietto,
un infelice, ma troppo non m’offendo.
So che vanno per le vie del mondo
con in bocca il sapore della polvere
e del tossico:
strepito vano è il loro baloccarsi
bambino, orgoglio luciferino
di chi si consuma, strugge come cera,
ma anche così la mia voce smorta
li vorrà sempre al mio capezzale.

 

MA NON SAPRAI GIAMMAI PERCHE’ SORRIDO…..
Ma non saprai giammai perché sorrido.
Perché fui il pedante Amleto
della più consolatrice borghesia.
Perché non ho combattuto il Leviatano
Stato che vuole tutto inghiottire
nella macchinosa congerie
della sua burocrazia inesorabile.

Ora mi nascono le unghie come ai morti.

 

(1976 - In morte di Pier Paolo Pasolini)

Pasolini sparito, ucciso come un cane bastardo 
in una sgomenta periferia di fango in un giomo di novembre 
mai più ritornerai in questa Italia del miracolo 
dove la tecnocrazia fra poco trionferà, il conformismo 
dei nuovi padroni, laidi nazisti atei o cattolici di un dissenso 
solo nominale che perseguita i diversi, distruggendo 
ogni anarchia, ogni bellezza ideale; 
vista mai dimenticata per te vivendoti accanto 
per tanti anni ormai poeta dimenticato, incrostato 
nelle tue menzogne radiose di poeta civile 
sublime compagno di notti in terra ferma 
parlando di libri e di amori. 

Pasolini, ti hanno ucciso, non meritavi di morire 
né di vedere lo scempio del tuo corpo sacro 
mentre tutti i poeti ermetici neorealistici o avanguardisti 
coprono con le loro poesie di fetore l'umile Italia 
e il mondo, né sanno quando tutto prenderà la via dell'Eterno 
e le morte stagioni sapranno l'odore della tua scomparsa 
immedicabile ferita mi avanza per tutto il resto della vita 
abbandono il sentimento e la fortuna vuole che io sappia 
sopravvivere al lutto, ma è come fosse ancora il primo giorno 
della tua partenza da questo unico consesso dei vivi. 

 

(Da Angelo, 1979 )
Non sono né invincibile ne Dio;
ma mortale assaporo i sapori più forti della vita
e vomito, considerandomi fallito
agli occhi di Dio.
E tu, donna, vienimi incontro.
Portami in salvo. Brucia le resistenze.
Satana mi vuole perduto e peccatore.
Io devo smettere l'orgoglio
di sapermi diverso, irreale
amante dei diversi.

Credo, morte aspettando, di rifare
il già fatto nel mondo in salvazione:
volteggiando innocuo devo la sorte
ricostruire così come la volle
nel cuore la mia favola perduta:
spavento non è fuga, o liquido
scivolare sulla perdita d'ombra;
chi calza le mattutine babbucce
non può rassegnarsi a dormire
scoperto. Io non posso
continuare a fingere allegria
o felici sommosse dell'anima:
il fuggire canto da ogni beltà,



(Da "Io", 1983)

Non raggiungerò il Sublime perché sono vivo
Se sono vivo l'idea di morire che dietro
mi porto può sciagurare di continuo
come una Moira offesa e tremenda.
La verità è che non vivo, ma il calore
clandestino della Stufa che accendo
di nascosto del Signor Serafino
che mi sta su, sopra la testa
a controllare i miei sogni
mi riscalda ancora e scuote
il mio decrepito e impaurito
corpo terrorizzato di produrre
la vendetta suprema, lei, la morte,
la cammella idiota
che percorre deserti senz'acqua
e alla fine non vi scorre che il nulla
nel letto pietroso trovato.



(Da "Morte segreta" - 1976)

E abbandono morte. Giocattolo di Dio.
Le muse si sveltiscono solo se andate cose
rigirano, sezionando in dolore e confessione,
oscillando fra tenere immagini e pensiero
lucido di ieri, friabile rendendo la memoria
delle realtà impossibili, quelle mai volute
e tutte assoldate al vizio del ricordo.
Le trapassate entità ingiuste e invivibili

che fecero di me un ragazzo come tanti e ora
un morto che cammina, un fiato eterno di pietà
e tristezza, trascinandomi un corpo-cadavere
che di mattina alzo e vesto, rantolo per casa,
chiudo al gabinetto, ascolto nelle sue chiacchiere
insulse e quotidiane, chiedendo udienza alle muse
ancora con ironia come una pianta secca
dai fiori profumati, chissà perché. Dentro
il cuore si agita invano la parola chiave, morte,
morte terrena, morte eterna, ed è il corpo trionfante
bestia che si accalda a dimostrarlo in attesa
di diventare freddo come un marmo.
Questo corpo che vesto e nutro e lavo
e accordo ai separati corpi altrui, costringo ad amare,
manometto, chiedo il perdono della sua putrefazione
perenne in una erezione instabile e impotente, sterile,
senza figli severi e solari per confortare vecchiaia.
Tutto questo decomposto, gracile corpo cadavere
devo affaticarlo per sbiancare una notte senza insonnia
uncinato da pasticche velenose; cuori diabolici nel letto
agitano la loro bandiera nevrotica. "Anche tu sei dei nostri,
caro, scegli l'orgasmo che vuoi. Ti aspettiamo impazienti,
addio!" I morti, gli strabilianti morti vivendo nei sogni
li terrorizzano fino al delirio della più enorme insonnia
e solo le botte dell'infanzia mi placano, giacendo
senza vita lontano dal centro della mia vita.
"Non urlare, Dario, non urlare, sei pazzo.
Un vivente melodramma da strapazzo!"
Così diviso da me, osservo il mio cadavere,
ne contemplo le mille epoche sopravvissute
alle illusioni, alla felicità passeggera di un bacio,
preda di sapienti ladroni notturni che sanno
aspettare fino all'ultimo l'estremo rantolo.

Immagine:§Bellezza, Dario (1944-1996) mentre legge --Invettive e licenze-- Foto di Massimo Consoli.jpg

Dario Bellezza mentre legge "Invettive e Licenze".
Confessor || 00:40 || giovedì, 26 aprile 2007
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Nominato dalla Contessa Ale e redarguito dal Messer GattoCanguro, mi accingo a postar codesto post, intitolato "15 Euro". Il riferimento è palese (post precedente...), chi ha orecchie per intendere intenda...

I commenti gradirei siano come una sorta di lista in cui, chi lo ha ordinato, possa scrivere: "HABEO LIBRUM".

15euro

Confessor || 14:33 || domenica, 22 aprile 2007
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Nella categoria : libri, racconti, letteratura, 15 euro - Permalink

E' appena uscita una mia raccolta di racconti per la Nicola Pesce Editore. Attendo dalle mie lettrici/lettori più affezionati l'acquisto del libro ed eventuali impressioni o critiche in merito (ovviamente dopo averlo letto...;)) che potranno inserire nei commenti di questo stesso post. Grazie a tutti anticipatamente!

Racconti_-_Stuppiello_Michele

Come ordinare:

con una email a

ordini@lermellino.it

tramite fax o telefono,
al numero 0828/304608

scrivendo alla
Nicola Pesce Editore
cas. post 350
84091 - Battipaglia (SA)

Il pagamento dei libri è anticipato (Euro 15 per ogni copia) e dovrà essere effettuato versando l'importo sul
c.c.p. n. 48956924
intestato a
Nicola Pesce Editore
specificando nella causale:
1) titolo libro
2) nome autore
3) numero delle copie ordinate

Le spese di spedizione sono a carico della casa editrice.

Confessor || 01:16 || giovedì, 19 aprile 2007
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