IL TEMPO DI ECATE
Al crepuscolo
è il momento
di voltare la clessidra.
E’ giunto il tempo di Ecate
notturna protettrice
dei cani, regina invincibile.
Nelle tenebre
si innalzano
le mie note,
un dionisiaco canto,
sono simili
alle stelle
e rifulgono d’amore,
intanto lontano
s’ode
l’ululato del lupo
invaghito
della luna.
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Visioni oniriche e territori fatti di sogno ma narrati come fossero reali, questi Racconti racchiudono l’incanto di ciò che non esiste se non nell’anima di chi scrive, un incanto che viene fermato sulla carta con immagini limpide e vive, a volte terrificanti, altre volte celestiali, ma sempre straordinariamente potenti. [...]
L’autore esplora sentieri sconosciuti alla ricerca dell’essenza più veritiera delle cose, superandone senza esitazione l’apparenza ed indagandone il reale significato oltre il simbolico.
E lo fa portando con sé il lettore, trasformandolo così in un fortunato compagno di viaggio.
(dalla Prefazione di Francesca Panzacchi)

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ROBERTO MATARAZZO recensisce la silloge LIRICHE SOSPESE
Panzacchi_Stuppiello: recensione possibile.
Nel leggere il testo scritto a “due voci” tra gli Amici Francesca Panzacchi e Michele Stuppiello, sorse spontaneo, nel mio inconscio, l’esigenza di figurarne possibili contenuti poetici a rendere sotto sembianze timbriche.
Michele Stuppiello, che già conoscevo da tempo, mi invia a casa, quale omaggio amicale, il volume Liriche sospese, anticipandomi che, lo stesso testo, risulta completo di Liriche scritte da sua Amica, Francesca Panzacchi.
Leggendo di un fiato le dense Poesie dei due Autori, come mia consuetudine atavica, prendo dei frammenti di carta vergine ed elaboro degli ex libris tesi a rendere in forma colorata il ciò che percepisco dagli stimoli intellettivi che la lettura mi impone fondendo i due Autori, peraltro ben distinti e autonomi, in unico flusso cerebrale tale da introiettarne possibili significati da concretizzare, successivamente, in frammenti cartacei.
Ma Francesca Panzacchi non solo è ottima Poeta dotata di sottilissima delicata vena creatrice ma si pone quale Donna raffinata per pose fotografiche di rilievo senza mai scadere nell’essere modella cosa ben diversa almeno per me!
E Michele Stuppiello, oltre che ad essere Poeta e figlio di bravissimo Poeta, svolge con passione ricerca fotografica lungo percorsi tesi a carpire, da Uomo, la complessità del femminile mediante scatti precisi ed eleganti in cui la fisicità della Donna appare splendidamente resa con sensorio fascino di classe alta.
Tra i due Autori nasce la scintilla creativa che li mena a concretizzare una immagine in cui il Poeta fotografa
Da questa visione, lasciandomi andare agli echi dei versi contenuti nel Liriche sospese, delineai un mio Turbinio Timbrico nel quale poi ho inserito l’immagine di Francesca realizzata da Michele, quale Sinergia Creativa tra Poesia, Fotografia, Pittura.
Nel consigliare la lettura di questo testo a chi ha sensibilità ed amore verso il femminile ringrazio gli Amici Francesca e Michele per avermi coinvolto in questa follia ideativa.

Presentazione della silloge "LIRICHE SOSPESE", di Michele Stuppiello e Francesca Panzacchi, durante la trasmissione televisiva "DOLCE AMARO", in onda sull'emittente Telesanterno.
LIRICHE SOSPESE
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è qui il racconto della Ninfa...