Fascino Retrò...
grandissimo Walter Matthau...
Un film che ha segnato in modo particolare la mia vita è stato “L’attimo fuggente” (titolo originale “Dead poets society”) di Peter Weir, con protagonista il magistrale Robin Williams, nei panni del docente di letteratura John Keating.
Quando lo vidi per la prima volta (avevo 13 anni), ne rimasi così profondamente colpito che nei giorni successivi mi misi a disegnare alcune scene “clou” della pellicola, per poter ricordare meglio la trama.
In quel periodo frequentavo degli amici più grandi di me che, inspiegabilmente, somigliavano in modo sconcertante ad alcuni protagonisti del film; quando ero con loro immaginavo stessi in compagnia degli studenti della Welton High School ed io fossi un ennesimo “poeta estinto”, bramoso di cogliere l’attimo…
Questo film, probabilmente, fu una delle cause che fece sbocciare in me, pochi anni dopo, il desiderio di scrivere versi.
Chiudo il post con la frase che più mi rimase impressa e che, per certi aspetti, compendia l’intero lungometraggio:
“Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza ed in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita, per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto”.