"L'adorazione del piede", dal racconto biblico alla cultura fetish.
218 pagine, 18 euro
Editore Castelvecchi
Dall'Olympia di Manet a La Chiave di Junichiro Tanikazi, dalla Ninfa dormiente del Canova a Pulp Fiction di Quentin Tarantino. Fascino, desiderio, gioiosa ossessione: i piedi. Berarda Del Vecchio, ventottenne romana, è partita dalle proprie foto d'infanzia, una bimba di due anni che si succhia l'alluce, per raccontare, descrivere, storicizzare una passione e scrivere "L'adorazione del piede", ora nelle librerie grazie all'editore Castelvecchi.
La parte più bassa del corpo, quella a stretto contatto con la terra e la strada, sempre in bilico tra l'essere considerata "sporca" - fino a pochi anni fa addirittura messa al bando dal comune vocabolario, indicata con la parola "estremità" - ed essere ritenuta sensuale feticcio in grado di risvegliare o tener sempre vivo l'erotismo all'interno della coppia.
Il loto d'oro, l'usanza cinese di fasciare i piedi delle donne, è un simbolo storico della soggezione femminile, attrattiva sessuale per l'uomo, ma anche elemento di differenziazione sociale. Piedi piccoli, lunghi meno di otto centimetri, impedivano di camminare: in Cina, prima di diventare una sadica "moda", erano testimonianza di una posizione economica privilegiata. Infatti, la donna appartenente all'aristocrazia non aveva bisogno di muoversi perché l'uomo si occupava del suo mantenimento.
E andando a ritroso nel tempo, Berarda Del Vecchio sfoglia la Bibbia ed elenca i piedi sacri, indagando misteri e significati, iconografia e iconologia: il demonio schiacciato da San Michele, Abramo che accoglie gli angeli e Gesù che si abbassa per lavare i piedi ai propri apostoli. Dalle rappresentazioni sacre al racconto mitologico dell'antica Grecia, ancora i piedi protagonisti: quelli gonfi di Edipo e il tallone d'Achille, unico punto debole dell'eroe per eccellenza, famoso anche per essere soprannominato "Achille dal pié veloce".
Tra massaggi ai piedi e danze indiane, si arriva alle ultime pagine del libro, quelle più esplicite da un punto di vista sessuale. "Adorabili feticci", un'immersione nella cultura fetish iniziando dalle favole: "Il principe di Cenerentola non era l'uomo perfetto. Era soprattutto un principe feticista, feticista dei piedi, appunto". L'autrice ne è certa: non solo l'uomo della fiaba è attirato dal delizioso piede della giovane, ma "infilare il piede in una scarpa equivale a un vero e proprio atto sessuale".
E con le classificazioni freudiane di "piccolo feticismo" (minime deviazioni) e "grande feticismo" (patologia vera e propria), Berarda Del Vecchio presenta al lettore La Venere in pelliccia di Leopold von Sacher-Masoch, un classico della letteratura erotica in cui il dominato Severin bacia i piedi della dominante Wanda, e Bettie Page, leggendaria pin up degli anni Cinquanta in calze di nylon e tacchi a spillo, scarpe tanto alte da risutare "calzature costrittive".
Chiudono l'opera un'appendice curativa (un elenco di rimedi contro dolori a piedi e gambre, dal pediluvio alla riflessologia plantare) e una serie di proverbi e modi di dire a tema ("avere i piedi per terra" , "fatto coi piedi" e così via). Sensuale, ironico e pedagogico, questo libro permetterà a tutti di cominciare il 2007 con il piede giusto, non c'è dubbio.
