Tornerà la devozione delle donne di una volta ?
attendo "sferzate"... ;)


è qui il racconto della Ninfa...
"La Supplente" (se vuoi conoscerne la storia cliccaci su...)
Duellanti medievali catapultati nel XXI secolo si sfidano in mezzo alla gente...
Un film che ha segnato in modo particolare la mia vita è stato “L’attimo fuggente” (titolo originale “Dead poets society”) di Peter Weir, con protagonista il magistrale Robin Williams, nei panni del docente di letteratura John Keating.
Quando lo vidi per la prima volta (avevo 13 anni), ne rimasi così profondamente colpito che nei giorni successivi mi misi a disegnare alcune scene “clou” della pellicola, per poter ricordare meglio la trama.
In quel periodo frequentavo degli amici più grandi di me che, inspiegabilmente, somigliavano in modo sconcertante ad alcuni protagonisti del film; quando ero con loro immaginavo stessi in compagnia degli studenti della Welton High School ed io fossi un ennesimo “poeta estinto”, bramoso di cogliere l’attimo…
Questo film, probabilmente, fu una delle cause che fece sbocciare in me, pochi anni dopo, il desiderio di scrivere versi.
Chiudo il post con la frase che più mi rimase impressa e che, per certi aspetti, compendia l’intero lungometraggio:
“Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza ed in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita, per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto”.
Ceci n’est pas une pipe
Si innalzava lento, carico d'indugio e voluttuosa armonia. Creava figure strane nell'aria: si dissolvevano, come nubi, sagome di santi guerrieri insidiati da terrifici draghi e, fino al cielo, possenti torrioni, al fianco di rilucenti minareti, si stagliavano privi di fondamenta.
Sulle sue dolci, mistiche spire avrei voluto adagiarmi, per lasciarmi trasportare su, verso l’alto, fino a quando le morbide trame impalpabili si fossero sfilacciate e mi avrebbero fatto precipitare giù in basso, accolto su nuovi, soffici arabeschi di fumo acre, che la piccola, lignea fornace accesa, ben gravida di fuoco e trinciato dolce, incessantemente partoriva…


Questa notizia pare interessante...
che ne pensate??
Era con 5 tredicenni: sospesa e denunciataLezioni a luci rosse per alcuni ragazzini di una scuola media dell'hinterland milanese. L'insegnante di matematica, 33 anni, è stata trovata nell'aula di sostegno completamente nuda insieme a cinque tredicenni, tre dei quali con i pantaloni abbassati. Una scena, quella raccontata dal Corsera, che lascia ben pochi dubbi. La donna è stata denunciata ai carabinieri da una collega e subito sospesa dal Provveditorato.
Secondo il racconto della professoressa di educazione fisica, la prof di matematica è stata trovata completamente senza vestiti e circondata dai ciqnue ragazzini, tre dei quali avevano i pantaloni abbassati, mentre gli altri due assistevano alla scena.
I cinque avrebbero dovuto seguire la lezione di ginnastica, ma dopo mezz’ora si è presentata l’insegnante di matematica che li ha prelevati con la scusa che avessero bisogno di un po' di ripetizioni. Solo alla fine dell’ora, non vedendoli ritornare, la prof di educazione fisica si è preoccupata ed è andata a cercarli. Facedo la brutta scoperta.
Nonostante i tentativi di spiegazione cercati da parte dell'insegnante, immediatamente è partita la denuncia. Lo stesso che hanno fatto i genitori degli studenti, che appena sono stati informati dell'accaduto, si sono rivolti ai carabinieri.
La giovane professoressa ora è indagata per violenza sessuale e corruzione di minore.
Dopo un lungo cammino, arrivai nel fitto del bosco, volevo nutrirmi del suo silenzio e meditare. Seduto sotto un albero, mentre ero inebriato dall'anima dei tassi e delle querce che s'insinuavano in me e mi raccontavano antiche storie di uomini che avevano scoperto il Segreto, udii il frusciare delle foglie sopra la mia testa....alzai gli occhi ed intravidi una forma, un piccolo uomo, su un ramo, che mi sorrideva con uno strano ghigno...in quello stesso istante il balenare del sole tra gli alberi mi accecò, distolsi subito lo sguardo. Di sicuro lo avevo immaginato, ma non ne ero certo. Mi avevano raccontato di strani esseri che vivevano in quei boschi. Si diceva fossero come piccoli uomini dispettosi, guai ad incontrarli. Io non avevo mai creduto a storie simili. Dopo un po’, la mia mente, lasciata completamente alla deriva, approdò, e forse non fu un caso, al ricordo delle storie di Gulliver e dei suoi viaggi…quanti come lui, pensai, cercano senza sosta un’Isola felice, dove poter riposarsi, ma trovano solo luoghi ostili, abitati da persone "diverse", giganti o nani, esseri con cui combattere, da cui fuggire, esseri spaventosi. Ricordai, poi, il mio passato di "naufrago" ed ebbi come un brivido, poi immaginai Gulliver che mi veniva incontro con passo lento. Quando mi fu vicino, notai che era alto come me. Mi sorrise ed io d’istinto lo abbracciai. Una lacrima scivolò sulla mia guancia.
Stupenda Charlize...
http://spettacolo.virgilio.it/gallery/Aeon_Flux/index.html?pmk=hpstr3_2
