ROBERTO MATARAZZO recensisce la silloge LIRICHE SOSPESE
Panzacchi_Stuppiello: recensione possibile.
Nel leggere il testo scritto a “due voci” tra gli Amici Francesca Panzacchi e Michele Stuppiello, sorse spontaneo, nel mio inconscio, l’esigenza di figurarne possibili contenuti poetici a rendere sotto sembianze timbriche.
Michele Stuppiello, che già conoscevo da tempo, mi invia a casa, quale omaggio amicale, il volume Liriche sospese, anticipandomi che, lo stesso testo, risulta completo di Liriche scritte da sua Amica, Francesca Panzacchi.
Leggendo di un fiato le dense Poesie dei due Autori, come mia consuetudine atavica, prendo dei frammenti di carta vergine ed elaboro degli ex libris tesi a rendere in forma colorata il ciò che percepisco dagli stimoli intellettivi che la lettura mi impone fondendo i due Autori, peraltro ben distinti e autonomi, in unico flusso cerebrale tale da introiettarne possibili significati da concretizzare, successivamente, in frammenti cartacei.
Ma Francesca Panzacchi non solo è ottima Poeta dotata di sottilissima delicata vena creatrice ma si pone quale Donna raffinata per pose fotografiche di rilievo senza mai scadere nell’essere modella cosa ben diversa almeno per me!
E Michele Stuppiello, oltre che ad essere Poeta e figlio di bravissimo Poeta, svolge con passione ricerca fotografica lungo percorsi tesi a carpire, da Uomo, la complessità del femminile mediante scatti precisi ed eleganti in cui la fisicità della Donna appare splendidamente resa con sensorio fascino di classe alta.
Tra i due Autori nasce la scintilla creativa che li mena a concretizzare una immagine in cui il Poeta fotografa
Da questa visione, lasciandomi andare agli echi dei versi contenuti nel Liriche sospese, delineai un mio Turbinio Timbrico nel quale poi ho inserito l’immagine di Francesca realizzata da Michele, quale Sinergia Creativa tra Poesia, Fotografia, Pittura.
Nel consigliare la lettura di questo testo a chi ha sensibilità ed amore verso il femminile ringrazio gli Amici Francesca e Michele per avermi coinvolto in questa follia ideativa.


Nel presente post ho l’onore di esporre l’ex libris, dell’artista estravagante Roberto Matarazzo, concepito per la mia silloge poetica “Cercando la dimora”.
L’opera è apposta nella seconda di copertina ed è intitolata: “Crepuscolo lunare per Poeta Labirintico Michele S.”.
Questa magnifica opera d’arte -realizzata a tecnica mista su cartoncino- esprime, in un compendio visivo di rara maestria, le “vibrazioni” e le intense “visioni” che la lettura dei miei versi ha suscitato nel nostro autore di “fogli colorati”…
Essendo questa sua creazione parte di una sorta di “dittico disgiunto”, vi invito ad ammirare, nel suo blog (erremme.splinder.com), l’opera gemella o, per meglio dire, simmetrica realizzata per la sua copia personale della silloge. Roberto, inoltre, inaspettatamente, mi ha omaggiato con un’ulteriore produzione, che “ingloba” un mio scatto fotografico in una delle sue straordinarie opere pittoriche.