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Mi sento in dovere di scrivere questo post per chiarire un po' le idee riguardo gli scopi di questo blog che, all'apparenza, potrebbe sembrare alquanto insignificante e dispersivo, come lo è, di solito, una qualsiasi accozzaglia di materiale eterogeneo messo insieme forzatamente (il termine "zibaldone", nel sottotitolo, richiama questa mia prassi). Si potrebbe definire questo mio diario/spazio on-line piuttosto come una sorta di "BLOB", più che un BLOG..., visto che raccoglie visioni ed idee che spaziano dal più becero trash alla più sublime filosofia o religione...(il tutto, spesso, senza alcuna connessione logica...)

Comunque, tornando al motivo per cui ho deciso di scrivere questo post, voglio rivelare che il titolo "Le cose non dette", sta ad esprimere la volontà da parte mia di evitare di svelare ciò che sono nel mondo "razionale", privilegiando invece la mia parte "irrazionale" e nascosta...qui potrò continuare a confessare a me stesso (non a caso sono Confessor), le cose che solitamente non esprimo in altri luoghi, per la loro meschinità o, al contrario, per la loro "grandiosità"...ovviamente lo stesso può fare chi viene a visitarmi..(molti già lo fanno).

 

Confessor || 13:56 || sabato, 28 ottobre 2006
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Riporto integralmente un post tratto da un blog di una "ragazza" molto sincera...

I rotocalchi femminili spesso lo chiamano un atto di grande altruismo.

Mi permetto di dissentire.

Almeno nel mio caso, è puro egoismo.

Mi piace. E lo faccio solo perché mi piace.

In quel momento non m'interessa nulla.

Voglio solo prenderlo in bocca.

Sentirlo magari crescere tra le mie labbra... sentire che sono le mie labbra a farlo crescere.

Sono egoista, in quel momento non voglio che il cazzo che ho tra le labbra.

Succhio, stringo, lecco, pompo. A volte devo trattenermi, vorrei addirittura mordere.

Lui geme, ed io continuo.

In ginocchiata, le mie mani sulle sue natiche.

Distesa, le mie dita sul perineo.

A quattro zampe, bocca, lingua e mani sull'asta.

Anche la parola stessa è fantastica.

Pompino.

Fremo ad ogni gemito di Lui. Riconosco ogni piccolo movimento del suo cazzo.

Fino alla tanto agognata doppia, tripla, sincopata spinta del canale che porterà all'esplosione tra le mie labbra.

Succhio.

Tutto.

Lui gode, ma in quel momento è come se non esistesse.

Confessor || 12:17 || venerdì, 03 marzo 2006
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Il fascino del camice?

Confessor || 21:30 || martedì, 07 febbraio 2006
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