NUOVOMONDO (Golden Door) di Emanuele Crialese, un film che consiglio vivamente.

Confessor || 01:20 || sabato, 24 novembre 2007
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Fascino Retrò...



grandissimo Walter Matthau...

Confessor || 16:09 || venerdì, 21 settembre 2007
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LEZIONI DI SESSO.


Dal porno a un libro che esplora il sesso a 360 gradi. La diva dell'hard Nina Hartley, 47 anni di cui 22 vissuti sui set dei film a luci rosse, pubblica il suo punto di vista su sesso e dintorni nel suo "Nina Hartley's Guide to Total Sex".

"Avete diritto alla vostra sessualità, a esprimerla e a soddisfarla", recita l'introduzione del libro della pornostar Nina Hartley, che non è nuova all'idea di mettere a disposizione del pubblico la sua esperienza in fatto di eros. La sua nuova guida segue infatti una serie di 32 video di "consigli pratici sul sesso" che Nina ha iniziato a pubblicare nel 1994 e che a oggi sono ancora dei best seller.

Ma come fa una pornostar a essere ancora interessata all'argomento dopo due decadi di pratica reale sul set? Intervistata da The Village Voice, Nina risponde che il suo dispensare consigli sul sesso è quasi una vocazione: "Mi piace l'idea di poter aiutare le persone a capire e accettare la propria sessualità. Solo così la si può poi esprimere nella maniera più salutare possibile".

Nina infatti sta progettando di pubblicare almeno altri sei video di consigli erotici, due dei quali hanno già un tema definito. Uno si occuperà di insegnare alle donne come svestirsi per il piacere del proprio uomo, mentre il secondo elargirà consigli a tutte coloro che desiderano esplorare i piaceri dell'eros non solo con partner uomini ma anche con persone dello stesso sesso.

Alla richiesta di indicare quale dei suoi video ritenga più utile, Nina cita quello sulle tecniche di autoerotismo. "È sensazionale perché è molto vero. La masturbazione è un momento di autentica scoperta di se stessi. Anche la coppia di performer che ci ha aiutato a realizzarlo, che non era certo alle prime armi, ci ha detto di avere scoperto quanto possa essere divertente. La cosa mi ha lusingata moltissimo".

Tra un video e l'altro, Nina dovrà trovare spazio per le presentazioni del suo libro, alcune delle quali si terranno anche in forma di seminari in diverse università statunitensi. "Si discute sempre più spesso di educazione sessuale e ne sono felice: il sesso vissuto bene e senza rischi influenza positivamente tutta una serie di aspetti legati alla salute in generale. Più se ne parla, meglio è, perché non se ne sa mai abbastanza. Scoprire sempre più cose sulla propria sessualità individuale non può essere che un bene".


Confessor || 11:22 || giovedì, 04 gennaio 2007
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A questo punto, sulla scia del post precedente, credo sia opportuno approfondire le conoscenze su questo straordinario elfo, mettendo in risalto le differenze tra il Legolas del libro e quello del film:

Nel Libro: 

è un elfo che Frodo incontra a Gran Burrone, durante il Consiglio di Elrond. Non sappiamo molto sul suo aspetto fisico, al di là del fatto che è bello, che è bello e che è bellissimo. A giudicare da certi accenni devo pensare che sia altissimo, ma meno di Aragorn; in pratica Aragorn è il più alto della compagnia, Legolas è anch'egli altissimo e Boromir, pur alto, è meno alto di Aragorn e, presumibilmente, di Legolas.

       Tolkien, anche se non nel Signore degli Anelli, descrisse Legolas all'incirca così: "Alto come un giovane albero, era dotato di un'agilità sovrumana; estremamente forte e veloce ad estrarre un arco e colpire il destriero dei Nazgul in volo". Alto come un giovane albero non vuol dire assolutamente nulla in termini oggettivi! E' però questo il modo di descrivere di Tolkien: molto "ad impressioni" e vagamente per simboli, quando non per metafore e similitudini.

Credo che per giovane albero si intenda un albero che non ancora dà frutti; conosco la campagna e posso testimoniare che un giovane albero, sano ed in condizioni normali, può andare da un metro e mezzo a tre metri. In genere un albero alto meno di due metri ancora non da frutti. Insomma, "alto come un giovane albero" può significare, in termini di centimetri, più alto di un essere umano alto. In realtà quella espressione vuole dire molto più di quanto non possa sembrare da un primo sguardo e si riferisce sia all’aspetto di Legolas che alla sua natura. Vuole sottolineare la sua vicinanza con la Natura, il suo aspetto slanciato e proteso verso il cielo, eppure saldo e radicato per terra, il fatto che sia contemporaneamente longilineo eppure forte, duro eppure flessibile.

 Un accenno in ISDA potrebbe far supporre che forse Legolas avesse i capelli neri, ma la cosa mi pare impossibile o quasi: a meno che tra i suoi avi non vi fosse qualche Noldor, dovrebbe avere i capelli chiari e biondi come tutti i Sindar. A tal proposito: Legolas è figlio di Thranduil, Re degli Elfi di Boscoverde il Grande; dovrebbe quindi essere di stirpe Sindarin e non Silvana (Elfo Grigio e non Silvano; non che cambi moltissimo, in verità).

Dunque, ricapitolo l’analisi fatta sull'aspetto fisico del figone della Compagnia: è altissimo, slanciato, bello, molto forte, sovrumanamente agile e veloce, occhi grigi o azzurri che vedono lontanissimo, quasi certamente biondo-chiaro. Come tutti gli Elfi deve avere la pelle molto chiara, ma non pallida. E' figlio di un Re. Non so quanti anni abbia, ma suppongo un paio di millenni. E' bravissimo con l'arco.

Caratterialmente, benché non sia molto approfondito, è il personaggio più incredibile che esista. Riesce, nel contempo, ad essere eccezionalmente sensibile eppure a comportarsi in modo calmo, razionale e quasi freddo.
Vi è un'occasione in cui Legolas sparisce per due pagine (nel senso che Tolkien nomina tutti meno che lui) per poi apparire una sua freccia che trafigge un lupo che aveva spiccato un balzo contro la Compagnia! Nessuno si era accorto di Legolas e lui controllava tutto!

E' dotato di una sensibilità sovraumana. Certamente non è in grado di leggere la mente, ossia i pensieri, ma sa leggere i sentimenti come fossero incisi in profonde rune. E' una persona molto equilibrata: non è né distaccato, né appiccicoso, né solitario, né casinista, è saggio ma non si comporta da vecchio, è nobile ma non lo da ad intendere ed è gentile di animo ma sa essere spietato... secondo me è l'equilibrio assoluto.

Temo che Tolkien non abbia mai dato indizi in genere, ma mi è venuto da pensare che per lui Legolas fosse una sorta di vetta massima; è un mio pensiero, forse è una sciocchezza, ma io credo sia possibile: Legolas è l'equilibrio, è l'uomo perfetto.

Nel Film:

è alto come Aragorn e Boromir; molti hanno notato porta degli stivali che non dovrebbe portare, ma secondo me non è nulla di così importante. In effetti la sua grazia, nel libro, era tale da permettergli di correre sui cumuli di neve e fare una cosa simile con degli stivali è difficile (anche se nel primo film, in effetti, lo fa). Orlando Bloom è un bel ragazzo e recita bene per quelle poche sequenze che deve effettivamente interpretare.

Nota di Demerito: la scenata di isterismo di Legolas alla gola di Helm; pareva di vedere un documentario sui problemi ormonali delle adolescenti alla prese col primo ciclo mestruale! Si sarebbe dovuto trovare qualcun altro se proprio si voleva aggiungere un tocco di drammaticità alla battaglia con una scenata di disperazione.

Per il resto Legolas, nel Film, è ridotto ad essere la parte attiva, la vis atletica del Film; la cosa mi sta bene. Trovo ridicole le critiche agli episodi in cui Legolas dà prova delle sue capacità. Sono episodi che azzeccatissimi per quel personaggio; ah, ovviamente nel Libro non ci sono. 

Difficile spiegare ai saputi snobboni che “Il Signore degli Anelli” è un romanzo epico e non un romanzo di avventura per ragazzi, mentre il Film è un'opera cinematografica. E' tipico del romanzo epico descrivere grandi gesta e grandi imprese, inframmezzate da qualche impresa eccezionale (e Legolas ne compie alcune nel libro, specialmente riguardanti la sua vista incredibile); è tipico del romanzo d'avventura, soprattutto del fantasy, descrivere tanta ma tanta azione e tanto dinamismo e, nel caso di duelli, descrivere ogni colpo portato ed ogni piroetta effettuata.

Inutile dire che il Film, in quanto opera principalmente visiva, ha bisogno di visualizzare tanta ma tanta azione e tanto dinamismo e, nel caso di duelli, descrivere ogni colpo portato ed ogni piroetta effettuata; questo fa capire come sia ovvio che scene assenti nel Libro debbano essere inventate per il Film. Francamente trovo fastidiosa solo la scena, ne Le Due Torri, in cui Legolas si fionda da una scalinata su di un scudo-skateboard: mi pare troppo slegata dal contesto e troppo pensata per dei ragazzini.

In definitiva il Legolas del film è un Legolas dimezzato; né bene né male, è solo un bel personaggio che fa rizzare i peli sulle braccia. Secondo me va benissimo così.

Confessor || 10:23 || mercoledì, 15 novembre 2006
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Come già scrissi qualche post addietro sono un appassionato di arcieria, non vi ho detto, però, che sono anche un collezionista di archi...

qualche tempo fa ho acquistato, dopo averlo desiderato a lungo, la riproduzione dell'arco di Legolas, identico in tutto e per tutto a quello del film, in dotazione c'erano anche un paio di frecce, anch'esse repliche fedeli di quelle utilizzate dall'elfico arciere de "Il Signore degli Anelli".

Essendo un prezioso oggetto da collezione, realizzato artigianalmente da un mastro arcaio (Giuseppe Acacia) detentore dell'esclusiva di fabbricazione (rilasciata, credo, dalla Paramount Pictures), l'ho utilizzato finora solo per una sessione di tiri (avrò tirato non più di una decina di frecce), ovviamente ho utilizzato comuni frecce in legno e non quelle in dotazione, che non ho voluto rischiare di scheggiare o, peggio, rompere.

E' un arco davvero eccezionale sia esteticamente, che da un punto di vista funzionale, infatti, nonostante abbia una potenza elevata (ho preso la versione da 50 libbre), risulta molto "docile" nell'utilizzo.

Perdonatemi la passione, direi "feticistica", con cui ho descritto questo meraviglioso arco, che custodisco gelosamente (per non dire maniacalmente).

"Legolas portava con sè un arco di legno scuro, fabbricato in gioventù nel Bosco Atro. Esteriormente appariva di semplice costruzione, ricavato da un singolo pezzo di legno secondo lo stile degli archi Numenoreani, ma inciso in oro con un delicato motivo di edera. L'arco non era molto lungo (più o meno sessanta pollici), fatto per essere adoperato per la maggior parte del tempo tra la fitta vegetazione del Reame natio di Legolas."

Principe del regno degli Elfi di Mirkwood, Legolas partecipa alla Compagnia dell'Anello come rappresentante del suo popolo. La sua abilità con l'arco è ineguagliabile, e molte volte, nel corso del suo viaggio, l'arco di Legolas salva la compagnia dai nemici. 

Confessor || 20:44 || martedì, 14 novembre 2006
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Breil entra in confessionale con il nuovo spot...

E' infatti ambientato all`interno di una chiesa, la Chiesa Anglicana di St. Paul di Roma, e per l’occasione è stata ricreata una copia fedele dei confessionali di quelli utilizzati a San Pietro.

In questa inusuale location si svolge l’incontro tra un uomo di chiesa, e il volto è dell`attore Australiano David Lukas, e una donna bellissima e conturbante che appare da dietro lo spioncino del confessionale, interpretata dalla modella Francese Vivien Solari.

Attraverso la grata del confessionale il prete non riesce a staccare gli occhi dalla donna e dal Gioiello Breil che la Donna indossa.

Il turbamento e la lotta interiore provocati dalla donna e dai peccati che gli sta confessando è tale da distrarre il Prete dalla confessione.

Il Prete, non resistendo più alla tensione, si precipita fuori dal confessionale, per andare a Sua volta a confessarsi da un anziano Parroco in un secondo confessionale.


La colonna sonora del nuovo Spot Breil è Transfiguration” di Henry Jackman : una rielaborazione moderna del prologo della passione di San Giovanni di Bach.

breil

Cosa ne pensate di questo spot?? Possibile che il "dio denaro" (il Capitalismo) debba entrare anche nei luoghi di culto per affermare la propria supremazia?

A me verrebbe spontaneo dire: "fuori i mercanti dal tempio..."

Confessor || 09:53 || sabato, 11 novembre 2006
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E' ancora ufficioso, ma è ormai quasi certo: Mel Gibson sta preparando un film sul "brigantaggio meridionale".

Finalmente si realizzerà un prodotto cinematografico di alto livello che racconterà "la rivoluzione mancata" dei contadini meridionali contro gli spietati invasori piemontesi.

Si narreranno gli abusi perpetrati verso le popolazioni del Sud dopo l'unità d'Italia e l'eroica resistenza di "poveri cristi" che, pur di non accettare un'esistenza ancor più critica di quella vissuta sotto il Regno Borbonico, decisero di lottare tenacemente, fino a donare, in molti casi, la propria vita..

di seguito alcune foto di combattenti per la Libertà (la prima ritrae l'affascinante "brigantessa" Michelina Di Cesare, morta, nel 1868, a causa delle atroci sevizie subite dalla soldataglia savoiarda):

 

Confessor || 22:41 || giovedì, 09 novembre 2006
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...tornando al "frivolo": non trovate che questa foto di keira knightley sia stupenda?? (a molti/e questa donna non piace...io non li capisco)

keira knightley

Confessor || 16:34 || giovedì, 09 novembre 2006
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