BABILONIA
Ricordo i fasti
immortali,
dell’antica Babilonia.
Nei giardini pensili
a sera
passeggiavo sereno,
la brezza mi avvolgeva
il capo, cantandomi
le sue dolci nenie.
L’orizzonte
separava il cielo
dalla terra
e guardando
l’alto ziggurat
il pensiero
correva a Dio.
La luna è enorme stanotte,
mi culla il suo sguardo
insidioso.
Un’inspiegabile pienezza
l’esistenza.
(poesia inedita)
