IL TEMPO DI ECATE

Al crepuscolo
è il momento
di voltare la clessidra.
E’ giunto il tempo di Ecate
notturna protettrice
dei cani, regina invincibile.

Nelle tenebre
si innalzano
le mie note,
un dionisiaco canto,
sono simili
alle stelle
e rifulgono d’amore,
intanto lontano
s’ode
l’ululato del lupo
invaghito
della luna.

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Confessor || 17:26 || mercoledì, 03 settembre 2008
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è qui il racconto della Ninfa...

Confessor || 10:57 || mercoledì, 08 agosto 2007
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Nella categoria : poesie, amore, eros - Permalink

PASSIONE


Passione fonde

come cera

corpi frementi

che sete hanno

d’Infinito.

 

Ricercano

l’immortalità

nella congiunzione

dei corpi,

nell’intreccio

delle anime.


(poesia inedita)


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Confessor || 23:38 || sabato, 14 aprile 2007
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Quel che rende indissolubili le amicizie e ne raddoppia l'incanto è un sentimento che manca all'amore: la sicurezza.

Honoré de Balzac

Confessor || 20:37 || venerdì, 01 dicembre 2006
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Nella categoria : poesie, amore, letteratura, arte, eros, pittura - Permalink

RESPIRO DI VITA

Tentami tu,
il traguardo di Dio è perverso
è la lamentazione amorosa
assolutamente priva di baci.

Alda Merini

2006-11-26_122549

Saturno Buttò, "SEBASTIAN FELLATIO", oil on wood, 2005

Confessor || 10:37 || giovedì, 30 novembre 2006
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Ieri sera ho acquistato il libro “Le cose dell’amore”, del filosofo e psicologo Umberto Galimberti, prima di addormentarmi ho letto le prime venticinque pagine e subito ho colto una Verità straordinaria. L’autore afferma che amare non significa realizzare sé stessi, come fa la maggior parte di noi oggi, ma deve essere un’incondizionata consegna di sé all’alterità. In altri termini, il vero amore dovrà essere l’espropriazione della soggettività a favore della ricerca dell’altro, che sia in grado, naturalmente a nostro rischio, di alterarci, di spezzare la nostra autonomia. L’amore si pone quindi come sovvertimento della stabilità, dell’ordine, dell’identità. Amore è violazione dell’integrità degli individui, è toccare con mano i limiti dell’uomo.

 “Gli amanti che passano la vita insieme non sanno dire che cosa vogliono l'uno dall'altro. Non si può certo credere che solo per il commercio dei piaceri carnali essi provano una passione così ardente a essere insieme. E' allora evidente che l'anima di ciascuno vuole altra cosa che non è capace di dire, e perciò la esprime con vaghi presagi, come divinando da un fondo enigmatico e buio”.

PLATONE, Simposio, 192 c-d


René Magritte, Gli amanti, 1928

Confessor || 12:36 || sabato, 25 novembre 2006
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