
è qui il racconto della Ninfa...
PASSIONE
Passione fonde
come cera
corpi frementi
che sete hanno
d’Infinito.
Ricercano
l’immortalità
nella congiunzione
dei corpi,
nell’intreccio
delle anime.
(poesia inedita)

Honoré de Balzac

RESPIRO DI VITA
Tentami tu,
il traguardo di Dio è perverso
è la lamentazione amorosa
assolutamente priva di baci.
Alda Merini

Saturno Buttò, "SEBASTIAN FELLATIO", oil on wood, 2005
Ieri sera ho acquistato il libro “Le cose dell’amore”, del filosofo e psicologo Umberto Galimberti, prima di addormentarmi ho letto le prime venticinque pagine e subito ho colto una Verità straordinaria. L’autore afferma che amare non significa realizzare sé stessi, come fa la maggior parte di noi oggi, ma deve essere un’incondizionata consegna di sé all’alterità. In altri termini, il vero amore dovrà essere l’espropriazione della soggettività a favore della ricerca dell’altro, che sia in grado, naturalmente a nostro rischio, di alterarci, di spezzare la nostra autonomia. L’amore si pone quindi come sovvertimento della stabilità, dell’ordine, dell’identità. Amore è violazione dell’integrità degli individui, è toccare con mano i limiti dell’uomo.
“Gli amanti che passano la vita insieme non sanno dire che cosa vogliono l'uno dall'altro. Non si può certo credere che solo per il commercio dei piaceri carnali essi provano una passione così ardente a essere insieme. E' allora evidente che l'anima di ciascuno vuole altra cosa che non è capace di dire, e perciò la esprime con vaghi presagi, come divinando da un fondo enigmatico e buio”.
PLATONE, Simposio, 192 c-d

René Magritte, Gli amanti, 1928